Ho sempre voluto imparare dai Maestri

Una cosa che ha sempre fatto una grande differenza per me è la persona da cui imparavo. Ho sempre voluto imparare dai Maestri nei rispettivi campi dove volevo migliorarmi, più che da chi pretendeva di essere esperto. Non ho mai seguito una sola corrente, né un unico programma o una unica scuola: in centinaia di percorsi formativi in circa 14 anni, ho conosciuto molti corsisti , molti di loro si sentono discepoli, ma i discepoli sono spesso semplici pappagalli che ripetono ciò che si dice. Io credo che ogni persona sia un punto di riferimento di per sé.
Mi piace il cameratismo e l’aiuto reciproco . Mi piace ascoltare, leggere da formatori e grandi maestri, cogliere dai loro insegnamenti i frammenti di verità che la mia mente è pronta a ricevere. Sono disponibile a dire “non lo so” e ad accettare dagli altri ciò che mi attrae come verità , ma solo se la mia mente lo riconosce come tale. Prendo ovunque lo trovo, perché lo riconosco come mio. Sono pienamente consapevole che alcuni cosiddetti guru in particolare nella formazione possono presentarsi come portavoce scelti, ma i veri insegnamenti non hanno bisogno di marchi distintivi; è la sostanza a parlare.
Credo nei percorsi di crescita personale quanto la natura ‘ nobile’ per chi li intraprende…ma credo non si riduce a un seminario o a una serie di corsi che ti trasformano dall’oggi al domani. Come non basta leggere 10 libri… questo è un percorso continuo, costante che non si ferma mai, è il desiderio ardente di raggiungere degli obiettivi di migliorarsi come persona, di voler fare la differenza. Possiamo acquisire tutte le competenza che vogliamo, abilità di negoziazione, capacità di vendere, successo economico, parlare in pubblico e tanto altro, ma tutto questo richiede studio costante, tempo dedicato all’impegno e all’applicazione, sempre accompagnato da una grande fede in se stessi.
Credo che l’approccio giusto debba partire dalla curiosità. Dobbiamo essere curiosi, porci domande autentiche su cosa vogliamo raggiungere nella vita e chi vogliamo diventare. La curiosità ci spinge a leggere i migliori autori delle materie in cui vogliamo eccellere, a confrontarci con diverse prospettive e a mettere in discussione le nostre certezze. Non basta accumulare nozioni: serve assimilare idee che abbiano una risonanza profonda con la nostra visione di sé.
Un passo fondamentale è fissare obiettivi chiari. È necessario definire cosa si vuole raggiungere e, soprattutto, quale persona si desidera diventare lungo il cammino. Obiettivi ben delineati guidano l’apprendimento, orientano lo sforzo quotidiano e danno senso alle singole azioni. Sapere dove vogliamo arrivare rende il percorso significativo, perché ogni scelta, ogni studio e ogni pratica diventa un tassello consapevole della costruzione del nostro futuro.
In Italia negli ultimi anni la formazione si è banalizzata: sembra essere diventato un esercito di formatori, pronti a offrire soluzioni rapide e percorsi pronti all’uso. Eppure, tra questa proliferazione, esistono pochi, straordinari formatori, persone, menti di alto livello in Italia. Ho avuto la fortuna di confrontarmi e con molti creare una ‘amicizia’ non posso che essere grato per tutto ciò che ognuna di loro mi ha dato. Se c’è un valore da preservare, è quello dell’eccellenza autentica, non la quantità.
Personalmente, ricordi una bellissima parola di Ludwig Wittgenstein che dice : “Non sono fiero delle cose che ho imparato o dei libri che ho scritto; sono fiero dello sforzo che ho fatto per imparare, perché è questo sforzo che oggi mi dà il diritto alla parola.” Siate Vento e Non Bandiera.

